lunedì 6 marzo 2017

HOLA MADRID Y VALENCIA! (1 Parte:Madrid)

Partiamo con il presupposto che ho avuto dei grossi problemi quando mio marito dal nulla mi dice"Amo,prepara la valigia,andiamo a Madrid 'che devo vedere il Napoli giocare al Bernabeu!" Cioe'...gia' marchi male,TU vedrai la partita io NO! E' ovvio..e quanto tempo avrei a disposizione??? "Un giorno!". Vogliamo scherzare vero??!!
Niente,in pratica mi sono trovata a dover organizzare un viaggio con 6 persone(tutti miei cognati) con volo su Valencia (Madrid era arrivata a cifre esorbitanti) e visita delle citta' in un giorno... ma il mio secondo nome e' Forzacoraggiopuoivisitarletutteedueinungiornovedraichecelafarai! Quindi Lonely planet alla mano inizia una nuova sfida!
Non nascondo che sono partita con un po' di ansia avendo avuto tutta la responsabilita' delle prenotazioni , ma la segretaria incallita che e' in me e' uscita appena arrivati all'aeroporto. Tutto calcolato,orario sveglia,tempo di percorrenza in auto,rilascio della macchina ad Orio Parking,raggiungimento aeroporto,cartelletta in mano, distribuzione dei fogli del check in accuratamente pinzettati in ordine analfabetico e di data, accorgimenti e info su come comportarsi in aeroporto gia' espletati tramite gruppo whatsapp dal nome "Hola Madrid y Valencia" con tanto di bandierina spagnola...controlli andati,nessuno e' stato arrestato,andiamo a prendere questo dannato aereo!

Arrivati a Valencia prendiamo la nostra macchina a 7 posti(o avrebbero fatto meglio a chiamarla 5 posti piu' 2 in fondo per nani da circo che non abbiano problemi di sciatica),e via alla volta di Madrid! Il tratto che ci portera' a destinazione non e' per niente come me lo aspettavo...il nulla per quasi 350 kilometri, paesaggi deserti dalla terra color ocra e rossa di una bellezza infinita.



 Ogni tanto da qualche collinetta vediamo sbucare grossi cartelloni a forma di toro,come a ricordare il grande simbolo della Spagna. Il bel tempo e il tepore ci accompagnano per tutto il tragitto,ma dopo tutta questa poesia si fanno le 14 e di cibo qui nemmeno l'ombra,o meglio,ogni tanto sbucano degli pseudo autogrill-ristoranti per la maggiorparte chiusi. Siamo a Tarancon,l'unico paesino che finora ci sembra abitato con la possibilita' che ci sia del cibo.Ci fermiamo al primo ristorante che troviamo e accecati dalla fame prendiamo cio' che c'e' nel menu del giorno. Il primo consisteva in una lasagna alla bolognese(dopo averla vista ogni chef Italiano morto si sara' ribaltato nella tomba), il secondo era tutto un programma solo dal nome "Chuleta de pavo", solo da quello potevamo capire che era una inChuletata.... abbiamo mangiato del pavone...credo....non voglio saperlo,e non voglio ricordare mai piu' quel sapore....MAI PIU'!
Finalmente giunti a Madrid incontriamo la caotica stazione Atocha con i suoi grandi incroci,cosi' grandi che riusciamo a perderci perche' ovviamente una cosa che doveva fare mio marito non e' stata fatta,ossia,prendere il navigatore! Per fortuna dopo 10 minuti arriviamo al nostro appartamento,solo dopo aver trovato il garage coperto che ho selezionato e cercato con cura a casa. Citofono...nulla...risuono...nada...come e' possibile che non risponda nessuno? Ma certo, e' un appartamento in affitto e non mi sono messa d'accordo con il proprietario per l'ora!!! Panico totale!!! Colta da varie vampate di calore con tanto di iperventilazione tranquillizzo tutti dicendo che avrei risolto tutto...wi fi zero,numero per chiamare non c'era ...ansia....finche' camminando un po' piu' distante dal gruppo trovo un wi fi funzionante! Faccio chiamare dalla fidanzata di mio cognato che parla bene lo spagnolo,ma arriva un po' preoccupata,il proprietario aveva cercato di contattarmi la mattina stessa cancellando poi la prenotazione non essendo riuscito ad accordarsi con me nonostante ero in pieno orario check in,no ma ,sei serio???!!! Fortunatamente manda dopo 45 minuti la donna della pulizie che ci apre casa e si scusa per il disguido(no tranquilla...avrei solo rischiato il linciaggio dai cognati che peraltro dovevano scappare allo stadio con la possibilita' invece di girovagare per cercare un altro letto su cui dormire!!).

Mio marito e i miei 3 cognati fuggono in metro per andare a vedere la partita,mentre io ed i miei 2 cognati acquisiti optiamo per una sfrenata serata a base di alcol(io sono astemia,cosi' per dire) cibo e ribellione selvaggia da single....prima di partire effettivamente ce lo eravamo promessi,anzi,ci immaginavamo il fine serata in stile Una notte da leoni, con mio cognato Cesare finito tipo a Tokyo, con una mastoplastica additiva magari,io senza denti e mia cognata Leti con tatuaggi da uomo....be ,iniziamo a girare per le vie della zona di Santa Ana e Puerta del Sol piena di bei locali tra i quali uno con un' insegna invitante "fiumi di Sangria a 5 euro"e noi tutti entusiasti urlavamo "e' qui che verremo dopo,si dai!!" poi piu' avanti un locale marocchino con tanto di Narghile' e noi che urlavamo "e' qui che verremo dopo aver bevuto la Sangria,si dai!!" ...poi troviamo un piccolo localino dove facevano le Arepa (piccolo pane di forma circolare preparato con farina di mais bianco e farcito con formaggio e carne tipico del sudamerica), veramente tutto molto delizioso ma la notte e' giovane e noi dobbiamo vivere la serata. Niente,usciamo con i buoni propositi di ritrovare i localini segnalati all'andata ma giriamo un po e ci perdiamo tra le viuzze sfociando sempre davanti all'appartamento! 1,2,3,4 volte e sbuchiamo sempre davanti l'appartamento,come se fossimo stati maledetti. I piedi iniziano a gonfiarsi come un cotechino a capodanno, gli occhi si fanno sempre piu' pesanti, ci guardiamo tutti e 3 , in silenzio ci avviamo verso l'appartamento,ma non prima di aver acquistato acqua e biscotti dal cinese sotto...la nostra serata ribelle finisce cosi,nella piu' totale tristezza e amarezza e stanchezza. Noi si che siamo gente de la noche loca!!! Puahahahahahahah

 La mattina seguente dopo una deliziosa colazione ci dividiamo; una parte va a visitare internamente lo stadio,mentre io,mio cognato e mia cognata andiamo a fare un giretto,e ci imbattiamo in un carinissimo negozio di souvenir davanti al parco del Retiro con una statua gigante di Don Chisciotte della Mancia e altrettante statue all'esterno dell'edificio.





Ora di pranzo, il gruppo si riunisce,abbiamo pochissimo tempo e una citta' da visitare in un pomeriggio! Prendiamo la metro per Ventas (non faremo un biglietto a testa,ma prenderemo il biglietto da 10 corse utilizzabile per tutti in quanto si risparmia un pochino) e scendiamo per ammirare la Plaza De Toros.
Plaze de Toros e' l'arena piu' importante della Spagna ,inaugurata negli anni 30 ospita i piu' grossi eventi di corride e combattimenti ( vorrei aprire questa piccola parentesi in quanto molto sfavorevole a questo tipo di tradizione, avrei voluto visitarla internamente ma per principio non me la sono sentita,scelta prettamente mia).




Nella parte posteriore dell'arena si puo' visitare il museo Taurino che peraltro e' gratuito e consente di noleggiare un audio guida al costo di circa 3 euro(mio cognato mi chiese per quale motivo fossero tutti al telefono....!). Il museo non e' per niente grande, include un percorso che spiega questa tradizione nominando i piu' importanti toreri della storia, mostrandone il vestiario(alcuni ancora sporchi di sangue) e un orribile stanza con tante teste di toro imbalsamate.
Torniamo con la metro a Puerta del Sol per proseguire verso il Mercado de san Miguel tanto nominato.La piazza e' ghermita di gente e artisti di strada,mentre la sera abbiamo potuto constatare che si riempie di ragazzi buttadentro che ti assalgono peggio di uno stalker.All' estremita' della piazza sorge la statua dell'orso con l'albero che e' l'icona di Madrid.


Andando verso Calle Mayor incontriamo un sacco di bei negozi e ristoranti dai colori sgargianti e dalle decorazioni caratteristiche,nel frattempo veniamo richiamati da un negozio dal nome veramente invitante "Museo del Jamon".

Dalla gente che entra ed esce felice capiamo che anche noi non potremmo che uscirne felici,percio' entriamo con un profumo invitante e ci ingurgitiamo un bel paninozzo ad 1 euro a testa con affettato a scelta,tra cui il famoso Pata Negra.



La fame comunque non si e' placata,e aspettando che magicamente compaia il mercato ci infiliamo a dare un occhiata a Plaza Mayor che si mostra maestosa e piena di colori,purtroppo pero' il gruppo reclama cibo,ed essendo tra le piu grandi e responsabili mi sento come una mamma aquila in cerca di  vermi!Percio' scatto un po di foto e torniamo sui nostri passi.

Quando sbuchiamo a fine via e leggo Mercado de San Miguel finalmente mi sento appagata,ma devo essere sincera,ne sono rimasta un bel po' delusa. Partendo dal fatto che mi aspettavo fosse enorme ed invece e' molto piccolo,in piu' ha dei costi secondo me spropositati per fare degli assaggi di Tapas,quindi per poter togliersi la fame bisognerebbe spendere almeno 30 euro a testa sperando di trovare posto per sedersi. Delusione totale,ho visto mercati molto piu' belli di questo e piu' economici,merita l'estetica della struttura.



La nostra gita fuori porta prosegue sempre sulla Calle Mayor per poi sbucare davanti al Palazzo Reale con la  Cattedrale di Santa Maria de Almudena che,secondo la Lonely risulta scarna al suo interno nonostante venga paragonata al Duomo per Milano,la Sagrada per Barcellona e via dicendo...

Il Palacio Real (circa 11€ )appare molto maestoso ed e' la residenza ufficiale dei reali di Spagna, rispetto al Buckingham Palace di  Londra lo reputo esteticamente piu' bello,purtroppo pero' evitiamo di entrarci in quanto la coda risulta estenuante,e anche se ho provato a fare gli occhietti da gatto con gli stivali ho ricevuto solo sguardi minacciosi .
Quasi di fronte troviamo una bella piazzetta ,"Plaza de Espana"(ho scoperto che ovviamente ne esiste una in quasi ogni citta' spagnola) con una fontana dedicata a Miguel De Cervantes, per cui si possono ammirare le statue di Don Chisciotte e Sancho Panza i famosi cavalieri protagonisti del suo piu' famoso romanzo. Devo dire che nonostante non abbia mai letto questa opera ho sempre avuto una grande ammirazione per questi due personaggi,e grazie a questo viaggio ho voluto approfondire la mia conoscenza facendo nascere un nuovo interesse e una nuova idea di viaggio percorrendo le citta' e le zone del romanzo attraverso la regione Castilla la Mancha da Consuegra a Belmonte,passando per Lapice e altre localita' della regione dei mulini a vento. Oltretutto in ogni negozio di souvenir si possono trovare tanti gadget a riguardo,ma il mio augurio e' di poterli comprare nel prossimo viaggio!

La Grand Via e' nell'immediata destra della piazza, ed io e mia cognata dopo aver fatto il pieno di cultura spagnola giungiamo alla conclusione che forse e' arrivato il momento ignorante della vacanza...e siccome in Italia il nostro negozio preferito e' a 50 km di distanza ,non aspettavamo altro che questo momento...SHOPPING SELVAGGIO! Ebbene si...la Grand via e' un corso lunghissimo pieno di negozi e perdizione! Si susseguono negozi di grandi e piccoli marchi ,fast food,ristoranti,cinema, teatri e di tutto e di piu'.
Troviamo anche il mio adorato Starbucks,non tanto per il caffè,ma per il meraviglioso wi-fi gratis utile per contattare i familiari,ma neanche a farlo apposta veniamo attirati dall'insegna di El Corte Ingles,un centro commerciale di quasi 9 piani su cui si puo' ammirare un bel panorama(non bellissimo ma il tramonto ha un suo perche').


Si fa buio,ma noi proseguiamo fino alla fine della Grand Via per incontrare il famoso edificio Metropolis in stile Liberty che illumina e indica la fine di questa vivace parte di Madrid,ma neanche a dirlo veniamo folgorati da un altra bellissima piazza a pochi passo piu' avanti,infatti ci troviamo davanti alla Plaza de Cibeles con la fontana di Cibeles ed il palazzo delle comunicazioni,da non perdere.





E' ora di cena ed il battaglione ha di nuovo fame,percorriamo Paseo del Prado per tornare davanti alla statua di Nettuno che avevo precedentemente visto la mattina prima di entrare nel negozio di souvenir,poi riprendiamo la via di casa nel quartiere di Santa Ana e perdendoci tra le vie incappiamo in un localino veramente particolare : LA BRASAS DE VULCANO.
Non posso far altro che dare un super voto a questo ristorante: gestito da ragazzi molto simpatici,servizio ottimo(ci hanno fatto anche assaggiare alcuni affettati strabuoni a gratis), cibo buonissimo dalla carne grigliata alle tapas,sangria a fiumi e prezzo onesto. E cosi' salutiamo la nostra permamenza nella vivace Madrid....con tutti i cognati ubriachi(io l'unica sobria in quanto astemia) e un altra citta' nel cuore....ADIOS MADRID!




4 commenti:

  1. Risposte
    1. È vero Daniela! Se posso osare addirittura ho preferito Valencia a Madrid , forse più rustica, non saprei....
      Appena posso mi metto in all'opera x la seconda parte!

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  2. Erika mi fai scompisciare dalle risate. I racconti di viaggio li adoro, ma raramente li leggo fino in fondo parola per parola. Il tuo tono scanzonato, invece, regala all'avventura una marcia in più.
    Siamo molto simili! Quand'è che ci imbarchiamo tutti per una disavventura?
    P.s. bellissime anche le foto. Ma ci vorrebbe la foto del gruppo cognati!

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    1. Grazie Michele!!!!
      Il mio secondo nome oltre a quello già elencato nel diario è jones...Indiana Jones!!
      Ditemi dove e quando!

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