domenica 9 novembre 2014

GIAPPONE : Parte 2 Nikko

24 SETTEMBRE
Oggi faremo la prima escursione fuori Tokyo che si trattera' di Nikko,percio' arriviamo a Tokyo con la metro e ci rechiamo nell'ufficio JR per farci cambiare il famoso Japan Rail Pass
IL VOUCHER

IL JRP UNA VOLTA CAMBIATO IL VOUCHER NEGLI UFFICI
 Andiamo a prenotare i posti nelle biglietterie Jr e seguiamo i cartelli per la linea ferroviaria sempre Jr e partiamo per Utsunomiya dove poi prenderemo un altro treno JR locale per Nikko.
(Scusate per tutti questi JR!  )



Una volta arrivati cerchiamo l'ufficio turistico che troveremo uscendo dalla stazione verso destra e ci facciamo dare la mappa.Prendiamo il bus turistico per andare verso le principali attrazioni e siccome ci sono vari stop,decidiamo di fermarci dal punto piu' basso,cioe' dal famoso ponte rosso per poi salire verso i templi.
Il ponte Shinkyo si può fotografare dalla strada, senza la necessità di pagare il biglietto per salirci sopra,dopodiche' prendiamo un sentierino che ci portera' di fronte al tempio Rinnoji

INDOVINA INDOVINELLO CHI E' CHE SI NASCONDE COME UN BIRBANTELLO?
 

Purtroppo il tempio Rinnoji e' coperto dalle impalcature che non gli rendono giustizia,quindi ci limitiamo alla visita interna(a pagamento,mi sembra 400 yen circa)che contiene le statue delle tre divinita' buddiste.La visita si e' resa interessante anche grazie ai restauratori che lavorano sulle statue del templio.
Varchiamo poi il grande torii di pietra che ci portera' nel complesso







tra cui l'importante Santuario di Toshogu costruito nel 1636 in memoria di Ieyasu, fondatore dello shogunato Tokugawa, questo santuario è l’attrazione principale di Nikko.Si susseguono templi scintoisti e buddisti dai colori sgargianti e dai mille dettagli su ognuno di essi.Spiccano sicuramente agli occhi le tre scimmiette tanto nominate dalle guide:"Non vedere il male,non ascoltare il male,non parlare del male", simbolo tradizionale della cultura giapponese.



il Sanjinko con i suoi elefanti ,il celebre Nakiryū o drago urlante nel Honji-do dentro il quale si potra' assistere ad una lezione di acustica dei monaci buddisti che suonando un gong daranno l'impressione sia l'urlo del drago in base a dove viene suonato; le insuperabili decorazioni in foglia d’oro fiori e animali mitologici sulla Yōmei-mon










ed ecco che finalmente trovo l'icona Giapponese che piu' adoro,il Maneki Neko dormiente intagliato nel legno



Da qui la Sakashita-mon si apre su un sentiero che sale in mezzo al bosco(preparatevi a fare 385789346936 scalini )fino alla tomba di Ieyasu.

Visitato questo complesso,e riscendendo tuuuuuutti gli scalini svoltiamo verso destra per il santuario Futurasan ed il Tayiuin-byo.Il primo è stato fondato nel 782 da Shodo Shonin ed e' il piu' antico di tutta Nikko...no sto neanche a dire che tutti questi santuari ovviamente fanno parte dell'Unesco.
Prima di arrivare all'ingresso non possiamo non fare una foto agli operai con giubbotto aera panza/ascelle..cioe' ma quanto sono avanti??!!!
 Varchiamo l'ingresso e visitiamo altri due bellissimi santuari mentre una leggera pioggerellina inizia a scendere,ma tanto meglio,crea un'atmosfera surreale



DEDICA AD ARASHI(FRATELLINO DI AKIRE,LA MIA CUCCIOLA)CHE DEVE FARE UNA BRUTTA OPERAZIONE
E finisce cosi' la nostra visita a Nikko anche se ad un oretta di distanza ci sarebbero altri luoghi turistici che per mancanza di tempo e stanchezza non visiteremo,quindi riprendiamo i mezzi per Tokyo e torniamo al nostro appartamento.Ci riposiamo,facciamo una doccia ed essendoci ricaricati che facciamo? Andiamo ad Odaiba.
Scendiamo alla fermata metro di Shimbashi e prendiamo la linea Jr Yurikamome che ci regalera' una vista mozzafiato sulla baia.Ci posizioniamo ai primi posti sul muso del treno,un po' come quando si va sul bruco mela per godersi il panorama e devo dire che scelta non fu mai piu' azzeccata.
Le luci sul Rainbow Bridge fanno brillare tutta la baia regalando una spettacolare visione notturuna e la Statua della Liberta' rende questa parte di Tokyo davvero unica e molto Ammmerricana!

                                      Siamo sul pontile esattamente di fronte al Decks


un centro commerciale che ha un sacco di negozi e ristoranti per ogni palato,ma i pezzi forti sono sicuramente Legoland,il regno dei bambini...e il nostro,Madame Tussaud e un fantastico ristorante dove poter fare barbecue all'ultimo piano con la vista sulla baia...SPETTACOLO! Purtroppo e' solo su prenotazione e inoltre pioveva...parecchio pioveva,cosa che non bloccava i Giappi che tutti coperti stile sacco della pattumiera grigliavano scialati la loro carne sotto mezzo tifone! (ho il video che devo aasolutamente trovare!)
Facciamo il giro veloce di perlustrazione e ci perdiamo negli infiniti e strapieni negozi di NONSOCOSA e MACHEDIAMINEE'STAROBA



Quand'ecco che iniziamo ad avere fame e ci buttiamo nel ristorante che mi ispirava.Ci accoglie una signora anziana nel suo bel kimono verde,ci fa accomodare e parlera' perennemente in Giapponese con noi per tutta la serata nonostante le ripeteremo svariate volte che non capiamo una cippa! Ma lei e' cosi' tenera e ospitale che facciamo sempre di si con la testa per accontentarla! Ci porta due salviettine calde(le vediamo per la volta,ma poi ci accompagneranno per tutto il viaggio,e tutt'ora non abbiamo capito a cosa servissero! ),io e Fra ci guardiamo con faccia da punto di domanda.Io inizio ad avvolgerle sulle mani,erano cosi' belle caldine..poi pero' pensavo fosse sconveniente e le rimetto sul tavolo,nel frattempo guardo Fra che con quelle salviette ci si asciuga la faccia,ci manca solo che si fa il bidet e si soffia il naso! Allora con nonchalance ci guardiamo intorno ma nessuno le usa e quindi non capiamo per cosa le abbiano create! Vabbe...ordiniamo qualcosa che non capiamo e devo dire che per la prima volta anche se ad occhi chiusi non prendo una ciofeca.Credo di aver preso carne di manzo in una salsina che assomiglia al Marsala su letto di riso e cavolo cappuccio,piu' brodazza neanche tanto male se non fosse che dentro ci navigava una specie di Spongebob dal sapore (a parer mio) inquietante!Mentre Fra rimane un po deluso dal suo piatto che consiste nel mischiare delle salsine piccanti su uovo (di quaglia???!!! ) crudo sempre con brodazza di contorno.


Intanto sgamiamo dei Giappi che usano le salviette,ma una coppia ci puliva il tavolo mentre altri si asciugavano la bocca per cui per noi e' tutt'ora un mistero che poi chiameremo "the curse of the Japan towel!" 
Finiamo la cena,paghiamo e la tenerissima signora ci saluta per mezz'ora(mi autofustigo per non avere una foto ricordo con lei,era cosi' tascabile).
Riprendiamo la Yurikamome,scendiamo a Shimbashi e via per Higashi Shinjuku e finally a nanna!
ps: gadget preso al Decks..un Akitino (uno di una lunga serie di spese INUTILI)

2 commenti:

  1. Le salviettine calde servono per lavarsi le mani. Sono così bollenti che sembrano da ustione, ma lasciano le mani morbidissime! Il souvenir è troppo carino ^_^

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    1. Grazie Ciccola finalmente ho scoperto l'altarino!! HAHAHAHA mi ricordo ancora la faccia di Fra quando ce le hanno portate manco fossero alieni...mah ,comunque io le ho usate nel modo corretto mentre tanti le usavano anche per pulire il tavolo! Poi sinceramente per non fare brutte figure o per non mancare di rispetto non ho mai voluto chiedere...

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