domenica 27 ottobre 2013

CORSICA ON THE ROAD

Ecco che inizia la nostra nuova avventura a bordo della nostra piccola e fedele compagna Citroen 2,impostiamo il navigatore che ci condurra' a Porto-Ota esattamente dall'altra parte della costa,sono circa 132 km e non vediamo l'ora di partire...passiamo per Biguglia e ci dirigiamo verso Calacuccia,qui,iniziamo a trovarci in un paesaggio completamente diverso...
la strada si stringe drasticamente, i guardrail, lampioni e pompe di benzina sono praticamente assenti e la temperatura sta raggiungendo i 39°! Intorno a noi ci sono solo montagne rocciose color ocra e sembra che qua non piova da un bel po.In alcuni punti i burroni sono talmente vicini che ci fa paura guardare giu', ma presi dallo spirito avventuriero ci fermiamo un attimo a godere il panorama. Dopo un bel pezzo di strada tutto cambia e ci ritroviamo in una foresta... la Foresta D'aitone, stupenda e fresca!

Di macchine ancora non se ne vede l'ombra finche' ad un tratto vediamo un gruppo di persone ferme in mezzo alla strada,e notiamo con piacere la presenza di una piccola volpe rossissima cosi carina che ha fatto bloccare tutta sta gente per farle delle foto.
Piu' avanti invece siamo costretti a fermarci per far passare una famigliola di cinghiali con cui poi avro' un incontro mooolto ravvicinato che vi raccontero' piu' avanti! Dopo quasi 4-5 ore di viaggio (pensavamo di metterci molto meno...colpa delle mille curve)arriviamo a Porto,e ci accorgiamo subito che si trattera' di un mini paesino composto da qualche hotel,4 ristoranti,1 supermercato e pochi negozi,il tutto incorniciato dalle montagne e da questo piccolo paesino affacciato sul mare. Il nostro hotel sara' il Kalliste hotel-kalliste , non bellissimo ma ok per soggiornare solo 3 giorni, la colazione sara' inesistente, ma poco male, ci affideremo all'unico supermarket!
Il primo giorno ovviamente ci spariamo subito in mare stanchi del viaggio,la spiaggia consiste in un piazzale sassoso affiancato da due rocce dalle quali su una spicca la torre Genovese, il mare e' molto pulito ma con sassi e comunque anche se piccolo c'e' pochissima gente visto la grandezza del posto,meglio cosi! Consiglio vivamente di godersi la spiaggia al tramonto perche' qui le rocce si accendono di rosso e si illumina tutta questa parte di porto che la fa sembrare un presepe.molto suggestivo... non a caso questa zona e' dichiarata Patrimonio dell'Unesco aggiungendo le vicine isole di Scandola e Girolata,riserve naturali raggiungibili con escursioni in barca.La sera ci troveremo per tutte e due le volte nella piazzetta principale,quella "ricca" di ristoranti,e neanche a farlo apposta proprio in quelle serate ci allieteranno della presenza dei Murini,una band locale che canta in sardo-corso!


20 AGOSTO

Oggi decidiamo di dirigerci verso Ajaccio visto che sara' l'unico giorno possibile per fare questa parte di costa,e l'idea di visitare la citta' nativa del mitico Napoleone mi emoziona. Per arrivare ad Ajaccio passiamo prima da Les Calanches di Piana,cioe' delle formazioni rocciose dalle varie forme composte di granito che le conferiscono un coloro rosso acceso,non vi dico che meraviglia al tramonto o all'alba,oltre il fatto che da qui si possono ammirare panorami fantastici.



Comunque proseguiamo e di nuovo il paesaggio cambia,ora sembra tutto secco,vediamo qualche capretta di montagna e tutto e' color ocra,fino a riscendere e tornare sulla costa,passando per Cargese e Sagone che hanno delle calette con acqua cristallina,ma il dovere ci aspetta e per cui ci faremo un pensierino per il ritorno.. 


  Arriviamo ad Ajaccio e vedendo questo lungo mare pieno di palme con le spiagge appena sotto la strada pareva di essere a Miami...piu' o meno!
Emozionata vado al visitor centre per avere informazioni sulle cose da vedere ,quando la tizia mi smonta subito dicendomi che nessun museo sarebbe stato aperto! no, che sfiga! Quindi triste esco per dare la brutta notizia al mio ragazzo,quando noto una molto svestita signorina attaccata al finestrino che pero' se ne va appena mi vede, be', non credo che fosse li per chiedere informazioni! Infatti vagando per la citta' ma soprattutto in alcune viette siamo rimasti colpiti dalla presenza esagerata di prostitute e facce poco raccomandabili,quindi gia' incavolata nera per aver visto da lontano l'unica statua di Napoleone e niente di piu'
guardo il mio ragazzo ed e' bastata l'occhiata per intendere di andarcene via senza perdere altro tempo..che delusione! Inoltre,ormai tardo pomeriggio,non troveremo neanche piu' le stupende calette dove volevamo fare il bagno,per cui ce ne torniamo a Porto affranti e delusi....e incavolati!

 

 

21 AGOSTO

L'ultimo giorno lo dedichiamo alla montagna ma soprattutto per rinfrescarci nella foresta D'aitone. Come dicevo prima ho avuto un incontro molto ravvicinato...il tutto e' cominciato nel vedere un gruppo di cinghiali molto simpatici che erano in cerca di cibo,quindi il mio ragazzo pensa bene di fermarsi e osservare questo momento idilliaco.


Purtroppo mi scordo di avere in tasca pacchetti aperti di cracker,ma me ne accorgo solo quando un cinghiale dall'olfatto potente si gira e mi guarda come se fossi una merendina,lanciandosi contro di me come se volesse ingoiarmi,percio' inizio a correre,e con tuffo carpiato mi metto in macchina,dimenticandomi che un cinghiale di quelle dimensioni potrebbe sfondarmi la portiera....be' vi dico solo che il mio ragazzo rideva di brutto e si godeva la scena divertito inizialmente,dopo aver visto la portiera no!





Immersi nella natura e senza piu' rivolgermi parola,ci inoltriamo tra i sentieri fino a raggiungere la famosa pozza naturale dove l'acqua e' a -20°(ottima per i reumatismi!)
e non faccio neanche in tempo a sistemarci sulle salviette che Fra e' gia' dentro a sguazzare, allora penso,devo subito prendere la macchina fotografica e farne bellissimi scatti, senonche' metto il piede nell'unico punto muschioso e viscido,cado,sbatto violentemente l'osso sacro e inizio a scivolare in discesa fermandomi a due passi dalla pozza,tutto questo tra le risa dei turisti che si godevano la scena coi pop-corn.Ma un docile tedesco,preso dalla pena mi fa alzare,e noto come con audacia sia riuscita a scivolare tenendo il braccio alzato per non rompere la macchina fotografica! Comunque disavventure a parte,questa parte di foresta merita tantissimo.





22 AGOSTO

E' ora di lasciare Porto per dirigerci a Moriani Plage,dove soggiorneremo per tutta la settimana,quindi ripetiamo la stessa strada dell'andata svoltando poi a sud,sempre sulla costa fino ad arrivare al residence Marina Bianca. Inizialmente ci preoccupiamo notando che questa zona e' praticamente deserta,nel senso che non c'e' proprio nessuno in giro e di negozi nemmeno...poi arriviamo al nostro residence e ci viene un colpo,addirittura pensavamo fosse stato abbandonato! Esternamente vediamo la vetrata della reception vuota e da parte un ristorante in costruzione ma lasciato al suo destino..dopo piu' di mezz'ora vediamo arrivare due signore e capiamo che sono le signore della reception,ci fanno entrare e pure con modi sgarbati facciamo il check in,ci danno la chiave e ci avviamo verso la parte interna della struttura.Ora vediamo che il residence prende forma,c'e' il parcheggio,e le varie camere,ovviamente come sempre noi saremo all'ultimo piano,calcolando i 38° piu' il 99% di umidita' piu' le mega-valigie piene di roba affrontiamo comunque la scalinata.
Apriamo la porta e....swush! Una bella ventata di aria bollente ci schiaffeggia prepotentemente la faccia fino a farmi quasi svenire,questo caldo insopportabile ci accompagnera' per tutta la settimana,considerando che non esiste aria condizionata o ventilatori in questo posto. L'appartamento in se e' carino e grande se non fosse per questa afa insopportabile e per il fatto che la cucina e' chiusa e senza finestre. Scendendo verso la spiaggia invece c'e' una bella piscina pulita e abbastanza grande e subito dopo la spiaggia,molto bella,grande e pulita,forse per il fatto che siamo in 4 gatti e ci siamo io e altre 5 persone! Nonostante tutto pero' il mare e' sporco di alghe e lo sara' per tutta la settimana,probabilmente per qualche mareggiata. Questa zona comunque la consiglio alle famiglie che amano il silenzio ed il relax sia perche' le spiagge sono lunghe e libere sia perche' l'unico punto vitale della zona e' Moriani centro, cioe' una via con 4 ristoranti e qualche negozio, stop. Parlando di ristoranti ci siamo trovati molto bene a L'Abri' Des Flots , dove la cucina e' prevalentemente corsa e alla quale ci siamo affidati per quasi tutta la settimana,molto buoni i taglieri di formaggi e salumi(assomigliano molto ai nostri) e il Brocciu (lasagna di formaggio e menta) ,tra l'altro trattati benissimo dal simpatico Valentin,Cristina e la propietaria Emmanuella.

 

DAL 23 AL 29 AGOSTO

Per i restanti giorni faro' un breve elenco di cio' che abbiamo visitato,partendo ogni volta da Moriani. -Cervione: a 10 km da Moriani, è uno dei più importanti comuni della Castagniccia, che domina la pianura orientale. Il paesino è molto piccolo,ma sono molto caratterristiche le sue grandi dimore tradizionali attaccate l'una all'altra, e che formano delle strade strette nelle quali è difficile circolare.
E' molto piacevole passeggiare nel centro del villaggio intorno all'imponente chiesa barocca Saint Erasme, che è in realtà una cattedrale che possiede un superbo organo del XVIII secolo che è possibile ascoltare.
 -Aleria : a 30 km da Moriani,uno dei luoghi storici più importanti dell’isola con splendide rovine romane, infatti ci siamo trovati subito di fronte ad una antica chiesa romana, purtroppo non aperta quel giorno.Si trova nelle'ntroterra, a pochi metri dal mare, visitabile in 2 orette. Una sera abbiamo mangiato in un ristorante della zona,molto buono e non caro.



-Solenzara: a circa 60 km da Moriani,abbiamo trovato questa zona strada facendo,notando una bella caletta e rimanendoci per tutta la giornata facendo solo giornata di mare e prendendoci una bella ustione!
-Santa Giulia e Palombaggia: famose per aver il mare piu' bello della zona,nella prima come ci siamo andati siamo scappati per il sovraffollamento di gente incredibile,inoltrre il cattivo tempo non ci ha aiutati per niente, e infatti arrivando nella seconda abbiamo trovato molto piu' libero solo perche' dopo 2 minuti ha iniziato a piovere! Per cui ce le siamo godute veramente poco... peccato.
-Portovecchio: a 100 km da Moriani,penso la zona piu' movimentata della Corsica.Arriviamo qui verso tardo pomeriggio,in tempo per l'aperitivo,e passeggiamo sia sul lungomare che nella cittadina.Si capisce che la citta' e' antica,lo si vede dai palazzi e dalle torri,ricca di storia.Il lungomare e' molto bello e movimentato e pieno di yacht.La consiglierei alle coppie o comunque ai giovani.




-Bonifacio : a 129 km da Moriani,e' una bellissima localita',forse una delle piu' affascinanti della Corsica.Si affaccia sul mare,tra meravigliosi strapiombi e coste frastagliate



Molto bella la visita del centro storico,qui infatti si potra' avere la possibilita' di ammirare la Citta' Alta e la Citta' Vecchia tra piccole strade,vicoli e piazze.Nella parte alta,dove c'e' la citta' fortificata(cioe' dopo aver fatto all'incirca 850 gradini!) e' piacevole passeggiare tra le viette ricche di negozi,ma soprattutto vedere e sentire come negli anni sia stata toccata da varie colonizzazioni.Sulla parte della costa,affaciandosi dalla fortezza c'e' un panorama mozzafiato,tra strapiombi e mare...bellissimoda fotografare,mentre nella parte bassa,piu' moderna,c'e' un susseguirsi di negozietti e ristoranti molto carini e particolari,tra uno di questi segnalo il Les Bonbons Du Corsaire,un negozio stile Pirati con botti strapiene di caramelle di ogni tipo! troppo carino.
In sintesi la vacanza e' stata molto rilassante, comunque con tante cose da vedere a livello storico,sicuramente non e' adatto a giovani che cercano la vita notturna,assolutamente no(tranne forse per Bonifacio e Portovecchio) I lati positivi della Corsica sono la possibilita' di poterla girare in lungo e in largo non essendo eccessivamente grande,oltre alla bellezza paesaggistica che muta di zona in zona.Direi anche il cibo,molto buono,e solitamente un bel mare con spiagge lunghe,isolate e libere.Anche i prezzi sono nella norma,abbiamo speso meno del previsto. I lati negativi sono i pochi hotel e non sempre organizzati(vedi residence Marina Bianca!) e la poca vita notturna,infatti consiglierei a chi voglia fare il giro dell'isola di non sostare a lungo nello stesso punto. Se potessi tornare indietro avrei cambiato zona ogni giorno perche' spostarsi ogni volta da Moriani era veramente stressante.

sabato 26 ottobre 2013

MONACO E SALISBURGO

Dedico questo diario ad un altra fantastica citta' Europea che mi e' rimasta nel cuore. Dunque, partendo dal principio... a breve ci sarebbe stato il ponte del 2 Giugno, per cui decidiamo senza pensarci su troppo di prendere la macchina e partire..ma dove che non sia Italia? Monaco....Facciamo benzina e percorriamo l'autostrada Brennero per poi cambiare completamente paesaggio e inoltrarci nella verde Austria fino ad arrivare a Monaco dopo 427 km.
 Il nostro hotel si trovava nel quartiere Schwabing, molto tranquillo, ed era il Fleming's hotel a 150€ per tre giorni solo colazione con parcheggio e a pochi metri dal centro, solo due fermate di metro.



Dopo esserci ambientati andiamo in un ristorante della zona che sembra molto caratteristico, il BREZ'N, dove abbiamo mangiato veramente bene e a poco,peccato che per ordinare ci avremmo messo mezz'ora per intenderci col cameriere che non parlava una parola d'inglese. Finito di rifocillarci, muniti di cartine e itinerario, partiamo per la scoperta di Monaco. Da subito sono rimasta colpita per la bellezza delle piazze e dai monumenti storici e tipici di una cittadina della Germania, lo si capisce dai tetti e i balconcini. Facendo un breve elenco siamo passati per Marienplatz, bellissima piazza in cui sorge il Neue Rathaus, da cui domina la facciata principale e cattura l'attenzione dei turisti perchè ospita il celebre GLOCKENSPIE il più grande orologio della Germania.
















Da qui percorriamo una via che si congiunge poi alla Karlplatz,altra bella piazza con fontana.Su questa via e' possibile fare shopping di ogni tipo,dai vestiti all'oggettistica del posto,come boccali di birra,orologi a cucu' ecc ecc,inoltre sia di sera che di giorno potreste incontrare vari artisti di strada molto bravi e simpatici.
Sempre vicino alla Marienplatz, seguendo la cartina,ci troviamo davanti all'Hofbrauhaus ossia la piu' antica birreria di Monaco, nonche' una delle sette fabbriche di birra della citta'. Famosa anche perche' ospita il celebre Oktoberfest, e si dice anche che per Hitler fu un punto di ritrovo per ristorarsi ed escogitare qualche diavoleria delle sue immagino!
All'interno c'e' un ristorante, dove infatti abbiamo cenato la sera stessa, e neanche a farlo apposta c'era una festa in corso, vi dico solo che eravamo circondati da centinaia di Bavaresi ubriachi e alti 2 metri (noi facciamo 2 metri in due...,!) ma nonostante tutto si era creata una bellissima atmosfera di festa e allegria, senza il timore che qualche ragazzo bevuto facesse irruzione. La scena piu' bella e' stata quando di fianco a noi, due poveri ragazzi giapponesi pensavano di andarsene lasciando della birra nei boccali.

















Dei ragazzi tedeschi non li hanno fatti uscire finche' non l'avessero bevuta tutta! Ovviamente tutto fatto con simpatia, anche se ai due poveretti scoppiavano i bottoni delle camicie!Comunque abbiamo mangiato veramente tanto e bene, i prezzi sono forse un filino al di sopra della media,ma bisogna calcolare la fama del posto.
Altro ristorante da segnalare e' l'Augustiner, esattamente di fronte all'Hofbrauhaus. Abbiamo mangiato divinamente e a poco (ho gustato e vi segnalo gli gnocchetti di formaggio e cipolle croccanti e come pane un brezel gigante caldo...yummi!).




Visto che il pomeriggio e' ancora lungo decidiamo di prendere il treno che ci avrebbe portato ad ammirare il favoloso Castello di Nymphenburg, a pochi km da Monaco. Prestigiosa residenza dei reali,invito' grandissime celebrita' del 1700-1800 tra i quali Mozart. Stupenda per l'eleganza e rilassante per le camminate da fare nell'immendo giardino tra fiumiciattoli, laghetti, cigni a anatre, da non perdere...

Il secondo giorno decidiamo di riprendere l'autostrada che ci portera' a Salisburgo,
a 146 km da Monaco,citta' nativa del mitico Mozart. Sempre con cartina in mano presa nei visitor centre dal mio moroso con la seguente richiesta :" ecschius mi, iu map??" (non ho parole...solo lunghe e grosse risate!) ci dirigiamo verso il nostro minitour.Iniziamo dalla piazza cui sorge la statua di Mozart, visitando il Salzburger Dom ossia il duomo, per poi prendere l'ovovia che ci portera' in alto alla fortezza, da non perdere, era un paesino medievale abbarbicato in cima alla collinetta, costruito proprio per evitare gli attacchi dal basso.

Ha una piazzetta molto carina col pozzo, poi il vero tour inizia quando si entra nei vari palazzi adibiti a museo visitando una stanza per volta, e tornando ai tempi medievali con fino ad arrivare alla seconda guerra mondiale, molto bello. Torniamo giu' in valle e percorriamo queste viette anche qui molto caratteristiche nel loro genere, notando con emozione la facciata di una casa su cui si legge Mozart Geburtshaus ossia la casa nativa di Mozart,


che non ho potuto visitare per colpa del mio ragazzo non interessato a questo genere di cose ( legata al dito....!).
Dopo vari giretti per queste deliziose vie(troverete negozi ovunque e strapieni di gadget su Mozart)
attraversiamo il ponte che divide in due la citta',e ci troviamo di fronte all'universita' molto bella e curata,sembrerebbe un palazzo reale,circondata da giardini e fontane... come le nostre piu' o meno! Poi noto ancora con piacere che anche da questa parte del fiume esiste una seconda casa di Mozart, quella in cui e' cresciuto e ha vissuto,ovviamente vista solo esternamente grazie al mio tenero compagno! Giriamo ancora un po', prendiamo qualche souvenir e salutiamo anche Salisburgo, piccola ma molto graziosa.
Tornando a Monaco, per l'ultimo giorno decidiamo di dedicarla allo shopping o altro, visto che la maggiorparte delle cose che volevamo vedere le abbiamo gia' visitate,quindi oltre ai soliti souvenir,compriamo vesiti in negozietti molto carini e a poco,poi scopro per caso che c'e' un mercatino,il Viktualienmarkt, dove poter comprare cibo del posto (abbiamo optato nelle birre e i wurstel!)... molto carino anche questo.
A fine giornata accontento il mio ragazzo(anche se non se lo meritava per via di Mozart)e andiamo a visitare lo stadio, l'Allianz Arena,

che devo dire e' molto bello nonostante me ne freghi poco!
Finita la visita ritorniamo verso la via di casa, soddisfatti per aver visto nuove usanze e culture e belli pienotti di birra e wurstel!

Comunque se dovessi dare un giudizio a questa vacanza la consiglierei sicuramente. E' un posto veramente piacevole, ci sono tante belle cose da vedere e nonostante i miei pregiudizi sul cibo tedesco, devo dire che ho mangiato bene! Felice e contenta me ne torno con una frase che mi ha fatto morire e che mi e' stata detta da un artista di strada apprezzandomi..."Hey racazza, tai pacio!" (trad. ehi ragazza dai bacio!) favolosi!